Dopo secoli ritorna l’appuntamento con Japan Cars, la “rubrica” dove parliamo delle automobili che popolano le strade del Giappone.
Oggi parliamo della Orochi (オロチ) una supercar realizzata dalla piccola casa giapponese Mitsuoka Motors (光岡自動車).
Prima dell’auto, un accenno a questa particolare e semi-sconosciuta (fuori dal Giappone) casa automobilistica:
La Mitsuoka apre i battenti nel Febbraio 1968, e si occupa di modificare e riassemblare berline, utilitarie e Kei-car per renderle simili alle vecchie autovetture storiche inglesi degli anni ‘50/’60. Guardate per esempio cosa tirano fuori da una semplice Micra:


Per capire meglio le creazioni di questo costruttore, vi rimando al loro Line-Up.
Come avrete capito, non sono auto per chi ama passare inosservato, e la Orochi ne rappresenta la massima espressione.
Il nome Orochi è quello di Yamata no Orochi (八岐の大蛇 – Il serpente di Yamata), un mostro della mitologia shintoista con otto teste e otto code con gli occhi rossi come ciliege invernali. Il suo corpo era così gigantesco da poter coprire otto valli e otto colline, il suo ventre era sempre coperto di sangue e fiamme e sul suo dorso crescevano hikage (muschi), hinoki (cipressi giapponesi) e sugi (cedri giapponesi).
E’ stata presentata sotto forma di concept-car al Tokyo Motor Show del 2001, costruita sul pianale della Honda NSX ed è stata ristilizzata nel 2003 e nel 2005.



La produzione è partita nell’Ottobre 2006, e i tecnici Mitsuoka hanno messo nel cofano un V6 3.300cc Toyota da 230 Cv. Per averla ci volevano 10.500.000 Yen (77.400€ circa).
Insieme alla coupè, è stata sviluppata la versione cabrio, denominata Orochi Nude.



Nel Settembre 2007 è uscita la serie speciale Kabuto, ispirata agli elmetti di soldati e samurai. Sembrava destinata a rimanere un esemplare unico da esibire ai saloni, invece è stato deciso di commercializzarla, al prezzo di 11.970.000 Yen (88.300€ circa).

Nell’Ottobre 2008, infine, Mitsuoka annuncia l’uscita della Orochi Zero, una versione praticamente identica alla normale Orochi, disponibile in 20 esemplari di un solo colore e con limitati optional, per poter contenere il prezzo in 9.340.000 Yen (66.880€ circa).
Effettivamente ci sono pienamente riusciti: oggi, dal listino ufficiale, la Orochi si porta a casa con 8.480.000 Yen (62.500€ circa), oppure, se la si vuole con il navigatore, a 8.780.000 Yen (64.750€ circa), optional (interno in pelle e vernice metallizzata) esclusi.
Qualche dato tecnico: certamente la peculiarità della Orochi è quella di essere costruita in maniera artigianale. Niente catena di montaggio, niente robot, solo tanti operai che fanno tutto a mano.
Ogni Orochi è lunga 4.560m, larga ben 2.035m e alta 1.180m.
Questa è la pagina ufficiale sul sito Mitsuoka e qui sotto la prova di uno dei ragazzi di Top Gear (cliccate, perchè l’embed sembra non funzionare):
Una cosa molto curiosa legata a questa macchina è il fatto di essere entrata prepotentemente nel cuore dei giapponesi, a tal punto da preferirla addirittura a una Ferrari. Per fare un esempio, Mizuho mi ha detto che se vincessimo al Super Enalotto, vorrebbe guidare una Orochi piuttosto che una Ferrari F430 Scuderia. Quanto a me, non avrei il minimo dubbio:

L’unica cosa che in Italia riusciamo ancora a fare decentemente (anche se praticamente è in mano da tempo a Audi).
Voi che ne pensate della Orochi? Mizuho mi ha detto che si può noleggiare in Giappone (mi pare a 160-200€ al giorno)….quasi quasi… ^^
Non immaginate le facce dei miei amici giapponesi quando gli faccio vedere che conosco le Mitsuoka